Nella notte.

C'è così tanta calma la notte.
Dalla finestra accanto al letto arriva una leggera brezza. Resto in ascolto. Allungo una mano e le mie dita incontrano la sua piccola manina. In lontananza si sente un rumore continuo e monotono. Tagliano il grano stanotte. Negli armadi c'è quasi l'ordine che volevo. Sono giorni che ci lavoro. Anche in casa ho fatto qualche modifica. Quando mi sento un'onda in mezzo al mare infinito, ho bisogno di riordinare. Oggi pomeriggio ho visto una vecchietta camminare lenta sul marciapiede. Era così curva su se stessa che mi è sembrato stesse cercando qualcosa che le fosse caduto tra i piedi. Il bastone al quale si appoggiava ondeggiava ad ogni passo. Eto tentata di fermarmi per aiutarla. Lo reggeva con la mano sinistra mentre con la destra portava una borsetta nera lucida e sfiziosissima. I capelli bianchi ben acconciati. Il vestito a fiorellini su fondo bianco candido. Rallento e mi volto a guardarla. Candida.

La sua freschezza, il suo incedere faticoso eppure sul viso una tranquillità assoluta. Una sensazione di pace mi ha cullato fino al sonno profondo.

Commenti

  1. E' incredibile come la visione di qualcosa, nel tuo caso una sconosciuta, riesca a colpire il nostro immaginario fino a far scaturire tutto un flusso di pensieri e sensazioni che ci accompagna per il resto della giornata, tanto da sentire il bisogno di fissarlo sulla carta. E pensare che quella vecchietta tutto questo non lo saprà mai!

    PS: ma sul serio lì da voi la mietitura del grano avviene a settembre?!? così tardi matura?

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